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Ultimo aggiornamento
12/10/2019
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Una Tesi sui Loscki
    La musica dei Loscki Bosky è fusione, mescolanza di generi musicali e di tradizioni: dal testo in dialetto piemontese a una sonorità ora rock, poi folk e ancora country, dal divertimento ai travestimenti sul palco, in un ensemble che dà vita a qualcosa di unico e peculiare. Possiamo parlare di contaminazione e contraddizione: concetti differenti, alla fine, vanno a fondersi per creare una nuova idea, una sorta di folk and rock-a (scemo che mi cade, ndr), come lo definirebbe il Losko.

Nell’intervista: la voce del gruppo Corrado Defendi detto il Losko, El Genio (Eugenio Martina) alla batteria, il Drago (Ivan Audero) alla chitarra, il Cobra (Bruno Veglio) al basso, il Mago (Marco Priotti) alle tastiere.


Anna: “Parliamo dell’origine del gruppo. Come nasce l’idea e come si sviluppa?”
Losko: “Ma… l’idea nasce da quando sono nato, perché fin da ragazzino storpiavo le canzoni in piemontese”
Cobra: “Perché l’italiano non lo conosceva, quindi…”
Losko: “No, perché ascoltavo l’inglese e ci capivo delle parole diverse. Poi ho deciso di suonare la chitarra così, per hobby. Tanto, per fare le cose che fanno tutti, facciamone di nuove. Per rompere la monotonia del solito tran tran intorno al falò, a cantare sempre…”
Genio: “Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi…” (Cantano)
Losko: “Le bionde trecce…gli occhi azzurri e la pulce d’acqua…”
Drago: “La pulce d’acqua??? Quella era solo in determinati falò”
Losko: “Tra il gatto e la volpe, comunque era sempre un animale…quanta fretta ma dove salta, la pulce sull’acqua (canta)”

Losko: “Inizialmente volevamo fare della musica rock, poi la voce per fare il rockettaro non c’era, fare il “balengaru” (fare il pagliaccio, ndr) mi era più consono”
Anna: “Consono? Parliamo difficile”
Losko: “Eh si, uso un linguaggio forbiciato (forbito, ndr). Consono, voce del verbo consonante” (Risate)

Anna: “Poi nel corso degli anni gli elementi del gruppo sono…”
Losko: “Sono avariati, nel senso che uno scadeva e ne veniva uno nuovo, quindi creava una avariante di quelli che sono avariati…” (Risate)

Anna: “Potete darmi una definizione del genere musicale? Quindi le sue peculiarità, le sue caratteristiche e in che cosa si distingue dagli altri generi”
Losko: “Ironico-demenziale piemontese, non è solo rock, c’è di tutto, dal country al folk”
Genio: “Gli inglesi lo definirebbero re-gressive. C’è il progressive e il re-gressive” (Risate)

Anna: “E in cosa si distingue dagli altri generi?”
Losko: “Il mix che mettiamo all’interno delle canzoni non lo fanno in molti. Chi lo sta facendo adesso l’ha copiato da noi. L’assonanza di una canzone che ricorda un’altra, immagazzinata durante le serate in discoteca, i missaggi da discoteca che collegano una canzone con un’altra sonorità, porta a sentire la musica in questo modo. Un accordo mi riporta a un’altra canzone”
Drago: “Si, è un insieme di associazioni mentali infilate dentro una struttura musicale, da un punto si parte e si finisce tutto in un altro, e a questo svarione mentale poi gli si dà una struttura musicale”
Mago: “È lo stesso approccio di quando si gioca a passa parola”
Genio: “Si, è vero. Il nesso logico viene trovato dopo”
Cobra: “Ma fuma na roba ‘ntelligenta parei?” (Ma facciamo una cosa così intelligente, ndr)
Drago: “<Ma io pensavo facessimo il liscio>. No Bruno, te l’avevamo già detto ma te ne sei dimenticato, sunuma nen liscio” (Non suoniamo il liscio, ndr)
Cobra: “Ma io volevo fare il liscio”
Genio: “Minchia mi dite sempre che quando suono bene è andato tutto liscio!” (Risate)

Anna: “Parliamo delle ispirazioni e delle influenze. Per quanto riguarda la musica, le influenze di altri gruppi, e per i testi le tematiche”
Losko: “Le ispirazioni sono storie di vita vissuta. “La partensa ‘nteligenta”, le cinquecento cariche quando andavamo al mare. “Il diau” è fumare davvero di nascosto sotto i portici in piazza”
Drago: “Invece musicalmente dipende anche tanto da chi c’è stato, ognuno ha dato qualcosa di suo, le formazioni sono cambiate tanto e di conseguenza ognuno ha dato il suo timbro”
Cobra: “Ha portato il suo virus insomma” (Risate)

Anna: “Torniamo ai testi. Parliamo delle ragioni che hanno spinto a cantare in dialetto e le relative limitazioni del piemontese”
Losko: “Si, era meglio che drogarsi” (Risate)
Cobra: “Non lo so, in certi momenti no”
Losko: “In realtà le limitazioni sono poche. Considerando che è un hobby, non si pensava certo di andare a suonare a Napoli in piemontese. Una volta mi hanno detto: <Ma perché canti in piemontese che non si capisce niente?>. Ah perché se cantavo in inglese capivi tutto vero?” (Risate)

Anna: “Quali possono essere i principi guida del gruppo? Cosa fare e cosa evitare?”
Losko: “Evitare volgarità gratuite, questo di sicuro. Cosa fare, qualunque cosa possa far ridere o comunque ricordare una situazione comune. Far vedere la canzone, non solo sentire. Far immaginare la scena”
Drago: “Infatti perdiamo ore ed ore a trovare un senso, a fare una storia e dire: ecco, questa è una storia verosimile”
Genio: “E c’è da dire che è una delle poche situazioni in cui si riesce a far comicità senza volgarità e senza parlare di cose grottesche. Si riesce a ridere raccontando storie che bene o male tutti hanno vissuto. La qualità della cosa è proprio quella, che c’è un’intelligenza di fondo”

Anna: “Quali sono gli obiettivi? Cosa vi aspettate dal pubblico?”
Losko: “Far comprendere una situazione che comunemente si vede, ma non si è mai vista sotto quel punto di vista”
Drago: “Poi, col tempo, è cambiato il pubblico a cui comunicare le cose. Una volta l’obiettivo era far ballare, la gente si aspettava quello. Adesso suonare davanti alla gente che sta seduta e ti osserva per quello che fai, è molto più complicato. Finchè devi far ridere mentre tutti fanno casino è facile”
Mago: “Infatti i nuovi pezzi sono più ricercati”
Drago: “Bisogna vederla un po’ come un’evoluzione del gruppo. Dal punto di vista musicale è perfino più interessante, nel senso che vedi effettivamente gente che ti osserva, ti ascolta, ti apprezza per quello che fai. Prima era anche così, però la gente che ti ascoltava e ti apprezzava era abbastanza <distratta>”
Mago: “Diciamo che erano <distratti>” (Risate)
Drago: “Ballavano, bevevano. C’era un clima molto più festoso. Non che adesso non lo sia”
Losko: “Diciamo che i punti sulla patente ci hanno aiutato molto a cambiare…”(Risate)

Anna: “Obiettivi per il futuro?”
Losko: “Continuare a divertirsi come abbiamo fatto in questi ultimi vent’anni”
Mago: “Andare avanti, continuare a suonare, trovare idee nuove. Il bello qui è che crei. Prendiamo tanti spezzoni di vari pezzi, quindi sembrerebbero quasi delle cover. In realtà non lo sono, perché crei. Prendi delle idee, le metti insieme e ci metti del tuo ”
Losko: “Come la salsa rosa. Che non è la cover della maionese e del ketchup, è proprio la salsa rosa”.

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